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Case History: Air Liquide

Case History: Air Liquide

Progetti in corso

Comunicare con intelligenza emotiva

1. Premessa


Mesi fa una cinquantina di aziende parteciparono a un evento organizzato da noi di AdActa Consulting alla Triennale di Milano per presentare i nostri progetti formativi basati sulle competenze emotive e il piano di sviluppo modulare The Best of You. In quella occasione molti dei partecipanti hanno colto l’opportunità di realizzare gratuitamente uno dei test Six Seconds che misurano l’intelligenza emotiva, con la possibilità di una sessione di restituzione e counselling da parte di Roberta Maselli, consulente senior certificata sugli strumenti dell’intelligenza emotiva.

2. Il Cliente


Tra le aziende che sperimentarono il counselling sull’intelligenza emotiva c’era Air Liquide, che già prima di questo evento ci aveva chiesto di progettare un corso di comunicazione, con l’obiettivo di migliorare le competenze di manager e professional, sia nella relazione interpersonale one-to-one che nelle situazioni di public speaking.

3. La Sfida


A questo punto, riflettendo con l’hr manager in fase di progettazione, abbiamo deciso di alzare l’asticella e il livello del corso. Di corsi di comunicazione ce ne sono tanti, era importante andare oltre, lavorare realmente sulle competenze emotive, aiutare le persone a rendere più emozionale e più coinvolgente lo stile di comunicazione.

Da qui la decisione di far ruotare il corso intorno al tema dell’intelligenza emotiva e di farlo precedere dalla somministrazione a tutti i partecipanti del questionario Six Seconds che misura appunto il livello individuale di Emotional Intelligence.

4. Il Progetto


Di fatto il corso “Comunicare con l’intelligenza emotiva” è un percorso blended. I partecipanti fanno il questionario online, i risultati arrivano ad AdActa Consulting e subito dopo i nostri consulenti organizzano delle sessioni individuali via Skype di circa 90’. In questi momenti i docenti restituiscono a ciascun partecipante il risultato del loro quoziente emotivo ottenuto con il questionario Six Seconds e forniscono un orientamento sullo sviluppo delle competenze governate dall’intelligenza emotiva e alcuni elementi formativi di base.

Questa fase preliminare è utilissima, perché quando poi si va in aula e si affrontano i temi legati all’intelligenza emotiva tutti i partecipanti sono già allineati su un linguaggio comune. Avendo già avuto la restituzione del loro questionario, ed essendo consapevoli del livello di sviluppo del loro Quoziente Emotivo, affrontano le due giornate del corso focalizzandosi realmente sulle competenze da sviluppare.

Non solo, ma avendo anticipato nelle sessioni via Skype molte riflessioni di base, i nostri docenti utilizzano il tempo in presenza per dare moltissimo spazio alla dimensione sperimentale e al debriefing, con un ricorso alla lezione frontale praticamente nullo.

La prima giornata di corso è basata sull’uso dell’intelligenza emotiva nella relazione comunicativa, utilizzando le tecniche della Comunicazione Non Violenta di Marshal Rosenberg, il cosiddetto linguaggio Giraffa. L’obiettivo è quello di lavorare sull’efficacia dello stile di comunicazione coniugando la chiarezza dei contenuti con l’empatia generata dal migliore utilizzo dei metalinguaggi, imparando a comunicare bene!

La seconda giornata mira a rafforzare le capacità individuali di public speaking, allenando le competenze emotive più utili a governare le emozioni, a gestire l’ansia, a entrare in empatia con chi abbiamo davanti, a generare un flusso emotivo che ci aiuti a far passare le nostre idee e le nostre convinzioni.

I partecipanti vengono filmati durante le loro performance di public speaking, per poi rivedere i filmati in plenaria e ricevere un debriefing collettivo e un feedback strutturato. Questa metodologia è molto potente e permette di acquisire in tempi brevi una maggiore consapevolezza delle proprie competenze comunicative e delle proprie competenze emotive.

5. Follow-up e risultati


Infine, al termine della seconda giornata del corso, ogni partecipante compila una checklist legata ai suoi atteggiamenti personali, e partendo da questa definisce un action plan di sviluppo individuale delle proprie competenze emotive. In questo modo ciascun partecipante riesce a mettersi alla prova e a compiere una crescita personale oltre che professionale, anche al di fuori dell’aula di formazione.

Gli action plan vengono poi monitorati in successivi incontri di follow-up a cadenza periodica.

Il corso è stato progettato e lanciato nel 2018, con grande successo. Per il 2019 sono state pianificate nuove edizioni.

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