Sui social, Linkedin in primis, imperversano condivisioni seriali di post più o meno tutti uguali che mettono a confronto le cose che fa un “boss” – tutte sbagliate, ovviamente, perché in quanto boss sembra che non possa comportarsi come un vero leader – e quelle che fa un vero leader – ovviamente tutte giuste, belle e corrette perché in quanto leader non farebbe mai tutte quelle brutte cose che fa un “boss”.

Usa il termine che più preferisci, ma serve a poco dissertare sui nomi.

Dato che non ne posso più, propongo un altro angolo visuale, che poi è quello che sostengo anche nei miei corsi.

Anche se so già che i post seriali proseguiranno, inarrestabili…

Io penso che possiamo chiamarli come vogliamo, coloro che guidano le aziende e più in generale le organizzazioni umane: boss, leader, capi, direttori, dirigenti, manager…

Il punto è un altro: indipendentemente da come li chiamiamo, sono persone che sanno mettere in atto quei comportamenti che sono fondamentali per gestire in modo professionale chi fa parte dei loro team?

Oppure no?

E quali sono questi comportamenti?

Eccoli qui di seguito, riassunti in un “decalogo” che chiunque sia capo di altri dovrebbe avere appeso nel proprio ufficio:i dieci comportamenti che rendono efficace l’azione manageriale e faranno considerare chi li mette in atto una persona degna di essere seguita e rispettata nel suo ruolo.

1. Guida il tuo team con l’esempio

Le regole sono uguali per tutti, te per primo. Non puoi pensare che gli altri le rispettino se non sei tu a dare per primo il buon esempio.

2. Ascolta gli altri prima di dire come la pensi

Sarai più efficace e guadagnerai la loro fiducia. Potresti addirittura ricavare qualche buona idea dai tuoi collaboratori.

3. Ammetti i tuoi errori 

Prima che qualcuno te li faccia notare. Sarebbe più spiacevole, non pensi?

4. Non chiedere agli altri cose che tu non faresti

Della serie “armiamoci e partite”. Sarebbe un po’ fastidioso, giusto?

5. Delega molto, controlla spesso, dai feedback sempre

Sarà un investimento con cui guadagnerai tempo e farai crescere le tue persone.

6. Non temporeggiare quando c’è da decidere

Anche se le decisioni sono scomode. L’efficacia di una decisione dipende anche dal tempismo con cui la si prende.

7. Complimenti se possibile in pubblico

Anche i piccoli successi vanno celebrati e condivisi con il gruppo.

8. Feedback negativi sempre e solo in privato 

E poi chiudi con una nota positiva.

9. Non fare promesse che non sei certo di poter mantenere

Sii sempre affidabile.

10. Non minacciare di intervenire se poi non lo farai

Perderesti di credibilità.

Chi non li mette in atto semplicemente otterrà l’effetto opposto!

Sono comportamenti che non richiedono nessun particolare talento per essere messi in pratica – se lo si vuole fare, ovviamente.

E non è necessario neanche essere particolarmente “carismatici” per poterli mettere in pratica – sempre se lo si vuole fare.

Un bravo manager deve improntare la propria azione a delle regole generali di comportamento, indipendentemente dalle sue competenze tecniche di mestiere, dai suoi talenti personali o dal suo carisma.

Il “decalogo” basta volerlo applicare.

Non saprei dire se sia un “decalogo” da boss o da leader.

Sicuramente è un decalogo da professionista nella gestione delle persone.

Sei un capo?

Fai una rapida autoanalisi personale (senza mentire a te stesso): quelli indicati sono comportamenti che attui costantemente? Quali risultati stai ottenendo?

Non sei un capo?

Fai una rapida analisi dei comportamenti del tuo capo: sono comportamenti che attua costantemente nei tuoi confronti? Quale considerazione hai del suo modo di gestirti? Ogni tanto qualche feedback glielo dai?

Attendo le tue riflessioni.

Hai qualcuno a cui consigliare l’articolo – magari un collega? =)

Claudio Vernata

Nato a Roma, ma ormai milanese di adozione. Ha fondato AdActa Consulting con Leonardo Paoletti. Ha esperienze nella direzione HR della Pirelli e della Rinascente Grandi Magazzini, dove è stato per dieci anni HR manager. Progetta e gestisce percorsi formativi su tutte le tematiche manageriali. La sua missione: fornire strumenti alle persone per vivere meglio la dimensione professionale e raggiungere i propri obiettivi. Per questo i suoi interventi sono improntati a concretezza e praticità.